L'incubatore di impresa al femminile

L'incubatore d'impresa femminile


Pensiamo a Villa 5 come ad un contenitore al cui interno - come in una casa di tante stanze comunicanti fra loro - si svolgono attività diverse che all’esterno si presentano in modo unitario, con un’immagine e contenuti identificabili in un insieme armonico.

All’interno di questo contenitore si sviluppa imprenditorialità sociale a forte valenza femminile: la Cooperativa La Talea è un’impresa interamente composta da donne; la Cooperativa Atypica è composta da donne per il 75%; la stessa percentuale la ritroviamo tra i soci e gli organismi dirigenti dell’Associazione Asylum e naturalmente il Centro Donna registra una partecipazione completamente femminile: associazioni ed imprese che lavorano insieme per costruire percorsi di agio, da e per le donne, ma non solo.

A questi spazi di attività si aggiungono gli uffici dei servizi dell’incubatore d’impresa, costituendo così l’insieme che l’UE definisce come struttura “attrezzata ed articolata in spazi modulari dove le nuove aziende possono avviare attività a condizioni agevolate”.

Un sistema che “è stato ampiamente sperimentato negli anni '80 nel Regno Unito e negli USA e quindi diffuso progressivamente in tutta l’UE”. “Il concetto d’incubatore d’impresa è stato recepito e promosso dalla Direzione Generale per le Politiche Regionali XVI della Commissione dell'Unione Europea, quale strumento efficace di supporto allo sviluppo imprenditoriale nelle aree a declino industriale”.


Gli uffici svolgono dunque, nella logica dell’incubatore d’impresa, un servizio di supporto alla fase d’avvio delle nuove iniziative imprenditoriali, di assistenza e consulenza in grado di promuovere azioni per lo sviluppo sociale-economico-imprenditoriale. Questa funzione è delegata al Consorzio O.N.D.A. i cui spazi sono ospitati negli uffici di arci Valle Susa al primo piano. Al piano terreno vi sono gli uffici della Coop. Atypica e della Coop. La Talea, accanto alle rispettive attività ossia i primi nella parte centrale dell’edificio e gli altri nella zona nord-est.


Le attività di Arci, Atypica e Asylum ubicate - al momento della stesura del testo - nella villa comunale (palazzina 7) verranno trasferite nella villa 5.