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L'ambulatorio sociale: consultorio e centro studi di medicine non convenzionali.
Un servizio di accoglimento e sviluppo di quella domanda legata alla salute che emerge sia dalla costante migrazione di persone di altri continenti e culture, abituate ad altre forme di cura, che da gran parte della popolazione italiana che usa le cosiddette medicine non convenzionali: omeopatia, agopuntura, ecc..
Perchè le MNC
Le Medicine non convenzionali sono le pratiche mediche che più si adattano a questo impianto filosofico, poiché partono da una visione olistica e sistemica dell’individuo, cioè considerano la persona nella sua totalità e nell’insieme delle sue relazioni. Le Mnc comprendono oltre un centinaio di differenti discipline accomunate dalla concezione di salute come stato di equilibrio dinamico tra forze opposte e di malattia come stato di squilibrio energetico, sociale e fisico. L’approccio scelto dai seguaci delle mnc concepisce la terapia come rinforzo delle energie costruttive. A differenza della medicina allopatica – per cui il percorso terapeutico comporta una visione del paziente come fruitore ed esecutore passivo delle decisioni del medico - è prevista una partecipazione attiva del paziente che diviene protagonista del processo terapeutico. E’ evidente come, su questo terreno, sia possibile impiantare una visione sociale della salute, che non è solo pubblica, ma del singolo nelle sue relazioni con la società Particolare menzione va rivolta alle medicine tradizionali che costituiscono un patrimonio culturale ricchissimo e che possono diventare un canale privilegiato di integrazione e di percorsi di cittadinanza. Il Centro studi vuole essere un luogo in cui si incontrano e si confrontano approcci e discipline, col duplice scopo di arricchire il punto di vista di chi opera nell’ambito della salute e di promuovere un diverso modo di intendere la cura di sé, al fine di restituire centralità al soggetto della salute perché si riappropri del proprio corpo e della propria storia, della responsabilità del proprio bene-stare, della consapevolezza del rapporto con se stesso, con gli altri e con l’ambiente.Immaginiamo conferenze aperte al pubblico e convegni-seminari di studio per gli addetti ai lavori, la costituzione di una biblioteca e di una emeroteca, con possibilità di consultazione. |