2: La trasformazione: Il manicomio diventa parco

LA TRASFORMAZIONE: IL MANICOMIO DIVENTA PARCO

Nel 1927 il manicomio di Collegno diventa teatro della nota vicenda dello smemorato (Bruneri Cannella).

Nel 1930 nacque il reparto delle Ville Regina Margherita destinato ai pensionati.
Negli anni '40 il manicomio di Collegno era composto da venti padiglioni, sotto i lunghi porticati correva una piccola linea ferroviaria chiamata Decauville che collegava tra loro i padiglioni.
All’inizio degli anni ’70 si registrano le prime avvisaglie della contestazione all’istituto manicomiale.

Il 1978 è l'anno delle leggi 180 e 833 che segnano l'inizio del lungo cammino verso il superamento degli ospedali psichiatrici. Nello stesso anno vengono abbattute le mura che dividevano il manicomio dalla città Con l'applicazione della legge Basaglia l'Ospedale psichiatrico imboccò una nuova strada.
Il 1° maggio del 1979 il corteo dei lavoratori entra nei viali dell’ex manicomio e confluisce all’interno della certosa per il comizio finale.
Inizia il lungo percorso di trasformazione di quest’area da luogo della segregazione a spazio aperto per la città l’ex manicomio diventa Parco cittadino e nel luglio del 1980, nel “vascone” si svolge la prima edizione dei “Punti Verdi”.

Nel piano socio-sanitario del 1982/83 la Regione Piemonte elaborò, progetti speciali che porteranno a un radicale cambiamento della struttura: i reparti si trasformano in comunità e i ricoverati diventano ospiti.
Gli spazi utilizzati erano per lo più gli stessi, il personale anche, ma era nata una nuova consapevolezza: quella del diritto del malato a reinserirsi nella vita sociale, ad avere una casa e un lavoro.
Gli spazi dell'ex ospedale psichiatrico diventano sempre di più parte della città
Ospitano servizi: gli uffici e i laboratori dell'unità sanitaria locale, la sede dei vigili urbani e quella del Consorzio intercomunale di igiene urbana.
L'ultimo capitolo è il decreto Garavaglia: alla fine del 1997 dei reparti non dovrà più esserci traccia.

Dai primi anni ’90 ad oggi, tante sono state le iniziative per realizzare l’effettiva trasformazione da area sanitaria a spazio pubblico per i cittadini, accompagnate e sostenute dall’Amministrazione Locale, da tanti cittadini, associazioni e cooperative sociali del territorio.

Nel 1997 il Consiglio Comunale di Collegno approva il Nuovo Piano Regolatore dalla Città che battezza l’area dell’ex manicomio quale cuore culturale della città

Nel 2001 l’Amministrazione Comunale collegnese termina i lavori di ristrutturazione dell’ex Palazzina 7 delle ville in cui trasferisce parte degli uffici comunali (il settore Politiche Sociali ed Educative e il settore Lavori Pubblici); questo progetto di nuovo insediamento, finalmente non sanitario, vede una fattiva collaborazione tra arci valle susa e l’Amministrazione Comunale, tanto che una parte dell’edificio viene destinata a finalità sociali con l’ubicazione della sede di arci valle susa, del circolo sociale Asylum e della Cooperativa Sociale Atypica.